La CACTUS é un economizzatore d’acqua a circuito chiuso vaso aperto, studiata e realizzata per raffreddare, recuperare e riutilizzare l’acqua di condensazione in uscita dai gruppi frigo.

E’ in grado di ridurre a ZERO il COSTO dell’ACQUA in tutti i laboratori alimentari.

  • Recupera il 100% dell’acqua dei condensatori di tutti i motori frigoriferi;
  • Produce acqua calda sanitaria;
  • Climatizza gli ambienti;
  • Stabilizza i consumi elettrici;
  • Riduce i tempi di lavorazione;
  • Garantisce la qualità dei prodotti;
  • Touch screen;
  • Controllo da remoto;
  • SMS Allarm;
  • Free Cooling;
  • Zero manutenzione.

Cryogen offre una serie di soluzioni interamente concepite e realizzate in Italia.

Gli economizzatori Cactus Custom sono di altissima qualità, design e tecnologia allo stato dell’arte, totale personalizzazione, totale soddisfazione del cliente.

Gli economizzatori Cactus sono versatili con diverse caratteristiche di capacità frigorifera (15-25-35 KW).

 

La linea cactus è composta da 3 famiglie di prodotto:

cryogen-g-m

CACTUS.G
modello: 15
(potenza frigorifera totale)

Plus:

– Risparmio acqua 100%
– Touch screen con controllo da remoto.

cryogen-g-m-fc

CACTUS.M
modello: 25, 35
(potenza frigorifera totale)

Plus:

– Risparmio acqua 100%
– Touch screen con controllo da remoto
– Inverter
– Produce acqua calda sanitaria
– Climatizza.

cryogen-free-cooling

CACTUS.FC
modello: 25, 35
(potenza frigorifera totale)

Plus:

– Risparmio acqua 100%
– Touch screen con controllo da remoto
– Inverter
– Produce acqua calda sanitaria
– Climatizza
– Free cooling.

Inverter

La cactus, dal modello 25 e oltre, è dotata di inverter.

L’inverter è un dispositivo elettronico che, aumentando o diminuendo il regime di rotazione del compressore, del ventilatore e della pompa, permette la modulazione della potenza erogata dalla macchina in maniera proporzionale alla effettiva richiesta.

Vantaggi: diminuzione dei consumi elettrici del 40% minimo.

Svantaggi: costo superiore delle componenti (pompa, ventilatore e compressore cui è applicato).

Free cooling

Il raffreddamento libero (dall’inglese free cooling) è un sistema di raffreddamento che sfrutta la sola differenza di temperatura con l’ambiente esterno (entalpia).

Il free cooling viene utilizzato sugli impianti termici o parte di essi e sfrutta l’aria a temperatura ambiente per raffreddare un qualsivoglia elemento (liquido, aeriforme o solido) senza l’ausilio di macchine di refrigerazione (come ad esempio il compressore).

Un esempio di applicazione pratica è quello di un fluido caldo (avente una temperatura maggiore di quella dell’aria dell’ambiente circostante) che viene raffreddato tramite una batteria alettata posta all’esterno di un edificio, il fluido al suo passaggio cederà calore all’aria con il conseguente raffreddamento dello stesso, senza che si utilizzino compressori e fluidi refrigeranti. L’esempio più conosciuto di “free cooling” è il radiatore della macchina, in cui si sfrutta l’aria per abbassare la temperatura dell’acqua di raffreddamento motore.

Vantaggi

  • Nessuna o poca manutenzione, generalmente vincolata dalla pulizia del radiatore
  • Tecnologia semplice, utilizza aria fredda esterna per raffreddare
  • Bassissimo consumo energetico, non richiede energia per funzionare
  • Leggerezza, generalmente risulta essere un sistema più leggero rispetto agli altri che utilizzano sistemi attivi

Svantaggi

  • Efficacia vincolata alle condizioni

Esempio di installazione CACTUS 35

Il cuore della macchina è il compressore.

Nel compressore il gas (R410) viene compresso e va nella batteria( all’interno dei tubi di rame passa il gas), studiata e realizzata su misura.

Il gas caldo e ad alta pressione viene raffreddato nella batteria (la ventola del ventilatore regola la condensazione (La condensazione, anche detta liquefazione, è la transizione dalla fase aeriforme alla fase liquida di una sostanza.).

Il gas condensato, allo stato liquido, passa in un filtro che trattiene l’umidità (vi è anche un vetrino che è l’indicatore di liquido per vedere il gas e vedere se manca. In questo caso il gas apparirà schiumoso).

Dopo il vetrino il gas va alla valvola di espansione, che abbatte la pressione per portarla a quella a cui deve avvenire la fase successiva, l’evaporazione (in gui il gas, dalla fase liquida, torna a quella aeriforme).

L’evaporazione avviene all’interno della piastra, che fa l’effetto “bomboletta”: l’R410 da liquido diventa vapore, ossia vaporizza (cambia di stato) e quindi sottrae energia (l’acqua è calda e qui viene raffreddata. Il calore –energia- è sottratto all’acqua). Nella piastra passa sia il gas in apposita canalizzazione sia l’acqua in apposita canalizzazione.

L’acqua viene quindi raffreddata e va nel circuito dell’impianto del processo di produzione.

E il gas? Dopo la piastra il gas viene aspirato dal compressore per far ripartire il ciclo di raffreddamento.